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domenica 17 settembre 2017

Impasto per focaccia morbida

Per l'inaugurazione di casa di una cara amica ho provato questa ricetta, adattandola al lievito madre.
250 gr semola
250 gr farina 00
250-300 gr acqua
100-150 gr lievitino
2 cucchiai di olio
sale

La farcitura, quasi obbligatoria per l'occasione, è stata una gustosa cipollata (senza lacrime, grazie ad acqua in bocca e occhialini da piscina 😁), ma verrà bene con qualsiasi ripieno.

Impastare in macchina, partendo dalle due farine, poi il lievito un po' sciolto in acqua e mano a mano l'acqua. Solo verso la fine il sale sciolto e i due cucchiai di olio. L'impasto finale deve essere liscio e morbido, ma con solo un accenno di appiccicosità.
Cospargere di farina e far lievitare.

martedì 2 febbraio 2016

Pizza di scarola


Un esperimento non troppo esperimento, visto che la ricetta è presa da GialloZafferano. 

Però ovviamente l'ho modificata in più cose, sia per poter usare il lievito madre sia perché non avevo a casa tutti gli ingredienti necessari.

Il risultato mi (ci) ha lasciato senza parole.
L'impasto non è proprio dei più leggeri, ma è godereccio e... in qualche occasione è quello che serve.

sabato 24 marzo 2012

Rotolo salato

Provo a definire una volta per tutte la benedetta ricetta di questo rotolo conquista-compagno. L'ho segnata anche sul ricettacolo cartaceo, ma ormai le modifiche si accavallano una sull'altra e si capisce sempre meno. Quindi faccio un po' di ordine qui, ma non sono neanche sicura che sia proprio questa la procedura definitiva, non mi raccapezzo più tra gli appunti e le note lasciate, uff. Toccherà rifarlo e verificare.

Comunque, il rotolo è diventato un cavallo di battaglia, ormai. Ultra sperimentato, sempre apprezzato... un tripudio di sapori golosi. Ma vabbé, con speck e fontina il gioco è facile.
Inizialmente il miracolo è stato fatto con una farina bio con lievito madre già incorporato, quindi il mistero della lievitazione è rimasto inaccessibile per un po' di tempo, fino a che non ho preso coraggio e mi sono lasciata andare alla sperimentazione pura preparando la pasta di pane usando lievito di birra prima e lievito madre poi e con metodo poolish (sempre studiando e ponderando tempi e quantità, però).

Ecco la ricetta finale, nelle sue dosi maniacali. Assolutamente inutili, ma ormai mi ci sono affezionata.